Dallo sviluppo di questa idea ci aspettiamo risultati di tipo qualitativo che possano fare emergere i valori dell’intero progetto:
1. Lavorare per fare rete, diversificazione della domanda, aumentare le sinergie. Il network di servizi intende estendere l’aggregazione ad altri soggetti privi in questo momento dei requisiti richiesti dal bando, estendere la rete a favore di chi condivide la stessa visione di sviluppo del territorio. Per la capillarità del servizio offerto sarà di importanza vitale condividere le competenze e le conoscenze tra tutti i componenti della RTI ed anche dei soggetti partner come ad esempio la Coop di comunità La Macina Terre Alte. Altro importante orizzonte, quello della inclusività, per arrivare ad un turismo sociale ed accessibile, attraverso l’attivazione di percorsi di formazione ad hoc per i professionisti delle varie attività da proporre.
2. La comunità locale come interlocutore in questa idea di sviluppo. In materia turistica gli attori sono innumerevoli e con approcci sul territorio diversi, purtroppo non sempre rispettosi di chi vi abita e dell’ambiente stesso. Poter individuare il network di servizi e interfacciarsi con esso, essere i residenti stessi fruitori e/o fornitori al suo interno sarà simbolo di garanzia e crescita. Creare un territorio di qualità per chi vi abita il presupposto per creare un’offerta turistica valida e dove gli stessi abitanti siano capaci di aprirsi al turista con la volontà di trasmettergli il valore dei luoghi che abitano.
3. Il turismo lento caratterizzato da un target di persone che cercano nella vacanza un momento di rigenerazione profonda. Questo turismo a misura d’uomo un fenomeno in grande crescita. Il turismo lento permette una conoscenza approfondita del territorio, creando così rispetto dei luoghi e di chi vi abita. Creare le condizioni necessarie per cui il turista abbia la possibilità di trasformarsi, cambiare, crescere e imparare nuove cose, fino a fidelizzare il cliente.
4. Non ci si propone il conseguimento di un turismo di massa, ma piuttosto di intercettare ed incentivare un turismo di qualità. Per raggiungere questo obiettivo è necessario migliorare le nostre proposte, diversificare le offerte in base alla stagione, destagionalizzare l’offerta, in modo da destagionalizzare anche il lavoro e creare una continuità operativa nel territorio, contribuendo ad un aumento occupazionale e una crescita economica dell’area. La partecipazione a fiere di settore e l’organizzazione di eventi sportivi, culturali, ambientali di promozione del network di servizi turistici integrati e specializzati garantirà una maggiore visibilità della nuova offerta turistica e andrà a identificare un determinato territorio con specifiche caratteristiche e un’organizzazione coordinata dei servizi proposti.
5. L’area leader di riferimento ha un territorio estremamente eterogeneo e diversificato che va ben organizzato per intercettare i cluster rurali individuati dalla Regione Marche, le potenzialità sono molteplici ma sicuramente si ravvisa la necessità di coordinare e interfacciare le attività di accoglienza e/o ristorazione con quelle che forniscono servizi di fruizione del territorio. Una strategia coordinata garantisce possibilità occupazionali nel breve ma anche nel medio e lungo periodo. Il raggiungimento di una certa soglia e di un certo livello di floridezza in questo ambito, può potenzialmente generare nuove realtà imprenditoriali e una generale ripresa del territorio dove, soprattutto per chi vi risiede e/o potenziali nuovi residenti riscontrerebbe una maggiore possibilità di sostentamento, unitamente alla implementazione di servizi dedicati alla persona. Non sarebbe la prima volta, un caso isolato, la ricostruzione di comunità vive, educanti e resilienti in territori che attraverso il turismo hanno conosciuto una nuova sicurezza economica e sociale.